LA PRIMAVERA SULLA NOSTRA PELLE

Finalmente è arrivata la primavera! Il ricordo dei giorni invernali freddi e bui va piano piano scemando, lasciando spazio ai primi giorni di tiepido sole al quale non vediamo l’ora di esporci assaporando nuovamente il piacere di passare delle giornate all’aria aperta.

Facciamo insieme questa “passeggiata virtuale” e guardiamoci attorno: com’è cambiato il paesaggio? il cielo da grigio e opaco diventa più azzurro; la vegetazione, durante la stagione invernale spenta e silente, prende vita: gli alberi fioriscono; l’erba è più verde; vediamo le prime margherite ; sentiamo gli uccellini cinguettare e il vociare dei bambini che giocano all’aperto... insomma, tutto ciò che ci circonda vive!

La nostra pelle invece? Come reagisce a questo mondo nuovo? sicuramente dobbiamo considerare che l’inverno ha stressato il nostro organo pelle esattamente come ha fatto con il paesaggio che ci siamo limitati a guardare dalla finestra di casa delle buie e fredde giornate invernali: i capillari infatti sono stati costantemente sollecitati attraverso continue vasocostrizioni alternate a vasodilatazioni dovute al passaggio da ambienti freddi ad ambienti caldi. Questo fattore ci ha portati ad avere una pelle più sensibile e reattiva e , su questa base, si trova ora a dover fronteggiare i primi soli più caldi, alternati a giorni di pioggia, i primi venti....insomma, il tipico clima “ballerino “ primaverile. La pelle reagisce alle condizioni climatiche della nuova stagione attraverso un vero e proprio meccanismo di difesa, promuovendo cioè l’ISPESSIMENTO DELLO STRATO CORNEO. Questo ispessimento affatica e debilita la nostra pelle del viso, poiché comporta una riduzione dell’ossigenazione tissutale. Cosa succede a livello biochimico nella pelle colpita da affaticamento?

A causa di una cattiva ossigenazione, si riscontrano alterazioni del metabolismo cutaneo, con conseguente rallentamento dei processi di biosintesi cellulare. In particolare quelli dei fibroblasti, responsabili, del rinnovamento delle fibre di collagene ed elastina, dando luogo a fenomeni di invecchiamento cutaneo precoce. Inoltre, l’ispessimento corneo aggrava ulteriormente gli scambi epidermici e altera il naturale film idrolipidico, determinando un aspetto della pelle arido, ruvido al tatto e ingrigito. Come trattare questa pelle asfittica ai fini di donare nuovamente vitalità e lucentezza prevenendone l’invecchiamento precoce?

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Le parole chiave della stagione primaverile sono sicuramente due: ESFOLIAZIONE e RIGENERAZIONE.

Fondamentale infatti è andare a contrastare questo ispessimento utilizzando settimanalmente a casa un esfoliante adatto alla nostra tipologia di pelle: sulle pelli sensibili infatti andremo a lavorare con esfolianti più ricchi in burri e con granuli più sottili; viceversa su pelli normali o particolarmente ispessite utilizzeremo esfolianti a maggior concentrazione di alfa-idrossiacidi (molecole ad azione esfoliante) che lavoreranno in sinergia con i microgranuli ad azione meccanica. La corretta esfoliazione dello strato corneo concorre a stimolare la rigenerazione cellulare a livello dello strato basale dell’epidermide.

Inoltre è necessario donare alla pelle un pool di attivi ad azione rigenerante, in particolar modo ad esempio cellule staminali di Buddleja Davidii che attivano specifici meccanismi di autorigenerazione  e contengono sostanze attive appartenenti alla famiglia dei fenilpropanoidi, caratterizzati da un’elevata attività antiossidante, anti-infiammatoria e foto-protettiva. In questo modo la pelle grazie ad un maggior turnover cellulare e ad una maggior ossigenazione tissutale guadagnerà nuovamente luminosità e bellezza… prendendo vita come il paesaggio primaverile che ci circonda! 

Testo a cura della Dott.ssa Elisabetta Posca

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